sabato 17 dicembre 2011

domenica, 04 luglio 2010

Anthony Minghella morto due volte

è piena notte e mi trovo in mezzo alle rovine di Torre Argentina con Elio Germano il quale, mi spiegano, nella vita ha sempre avuto un rapporto turbolento con le donne. Elio Germano indossa una felpa nera da spacciatore ceco, dà baci umidi, e fa delle acrobazie senza soluzione di continuità che lo rendono più simile a Crazy Frog.
poco dopo, con un po' di rammarico, ci si sposta. c'è ancora Elio Germano? non si sa, ma c'è un'intera compagnia di persone che rimane tutta stupita non appena oltrepassiamo un negozio di abbigliamento, tutto spalancato nonostante l'ora. siamo incuriositi, e indaghiamo il motivo.
il motivo è situato con nonchalance a un metro e mezzo dalla porta, e a quanto pare si tratta di un'amica della padrona del negozio, un'amica che conosce il voodoo e ha uno di quei CALDERONI davanti a sé.
come è noto a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la vita, la signora del voodoo è estremamente ospitale e ci invita ad entrare. accettiamo. a ognuno viene distributo uno dei miei coltelli da cucina con il manico giallo. il gioco, ci viene spiegato, è innocuo e non presenta alcun rischio di morte. dobbiamo, sotto l'effetto di alcune sostanze voodoo, inoltrarci per un corridoio. non appena inizieremo a vedere apparire alcune celebrità, dovremo ucciderle.
il primo livello è situato in un atrio fumoso che offre l'accesso all'effettivo corridoio del gioco. ha delle lame decorative sul soffitto e ricorda proprio la prova dell'uomo penitente di Indiana Jones. tutti si soffermano su questo gioco, io invece scivolo sui miei calzini e arrivo al secondo livello, che è una specie di sala degli specchi da luna park, solo completamente buia e stretta.
a ogni passo grido, così da permettere ai miei compagni di squadra di identificarmi. o meglio, non è un grido, è un sibilo gridato, è tipo "hhhhaa", e loro di sicuro lo potranno riconoscere. la prima celebrità che uccido è Mel Gibson che ride, anche se nell'atto so per certo di stare uccidendo Davide Mengacci. poi uccido una specie di Anthony Minghella e mi sento in colpa. poi attiro sempre più persone intorno a me, perché per errore mi ostino ad accoltellare un compagno di squadra che non ho mai visto prima e che sono convinta sia una celebrità. mi si fanno tutti attorno con sguardi interrogativi, io non so più chi devo uccidere e così mi sveglio.