Il giorno che l'uomo disse Puppa a Dio
sunshine di danny boyle è un film triste perché la sua bellezza è inversamente proporzionale alla presenza sullo schermo di cillian murphy. infatti, nel momento in cui il personaggio di cillian murphy (che fa anche piuttosto ridere in quanto si chiama capa, non come robert) comincia ad assumere una rilevanza, il film viene gettato ai cani.
ricordo che ero molto più felice di 28 giorni dopo poiché accadeva l'inverso, soprattutto considerando i 14 splendidi minuti iniziali, anche rinominati Perché Se Londra E' Deserta Non Va da HMV e lo Svaligia.
il problema di danny boyle è alex garland.
alex garland, non sa scrivere.
perciò, mette i suoi personaggi in situazioni molto ostiche dalle quali non è in grado di districarli, motivo per cui da un certo punto in poi il film va brutalmente a puttane e succedono un sacco di eventi splatter e ti viene da dire "thriller psicologico my arse".
le cose più belle di sunshine oltre a:
- cillian murphy non trans
- cillian murphy che sanguina ma vuole salvare il mondo
- cillian murphy nella tuta d'oro dei rockets
sono senza dubbio le riprese caratterizzate dal colorismo sensazionalistico di danny boyle che non è mai banale (mi viene in mente quella bella scena delle finestre in trainspotting quando a ewan mcgregor scappa la cacca, o anche millions nella sua interezza, che sarà twee ma è ingiustamente sottovalutato perché non si considera che danny boyle ha fatto anche "una vita esagerata" e "the beach"!), a parte magari il dettaglio degli occhioni che gli deve essere piaciuto particolarmente perché continua a ribadirlo fino a stancare.
fatta eccezione per delle battute evitabili la prima parte è quella di un film molto bello mentre il secondo tempo è Saw IV più scemo ancora e senza la nasona che fa le veci dell'enigmista (qui la controparte femminile è costituita da una nipponica nevrastenica e una sbarbina che sta seduta oppure piange).
comunque almeno secondo la mia forzatissima chiave interpretativa è bello vedere il trionfo dell'uomo rispetto al cattolico.