sabato 17 dicembre 2011

Granai redneck come quadri di Hopper

io amo molto Edward Hopper, è per questo che con rammarico dico: io di Edward Hopper non avevo capito niente.
io tempo fa pensavo che questo calvo scaltro dipingesse i suoi celebri tagli di luce più come riflessi di stati mentali che per la loro realtà effettiva. invece, sapete come si chiamano suddetti stati mentali? la Virginia.
questo rende Edward Hopper il più grande ingannatore degli europei, oltre che un buffo barbizonnier in molti casi.
continuo ad amarti molto, Edward Hopper, ma a me non la fai.
il particolare gustoso e quello che fa rinobilitare la sua opera anche alla luce di tutto questo, è che i paesaggi della Virginia tanto spinti dall'Ente del Turismo della Virginia hanno spesso un potenziale di squallore pari a quella giovane sull'autobus, qualche mese fa, con anelli su tutte le dita e un reticolo di rughe sottili sulla faccia, che diceva: «pensa che ha avuto questa idea carina di regalare a tutti i presenti al convegno due borse (mancano parti di testo) (mancano parti di testo)» e «devono lasciarlo lavorare». riguardo a Berlusconi.

nell'assolata cittadina di Mt. Jackson, che ha come centro storico un pezzo di terra in cui si vedono le lapidi sprofondare, ho mangiato patatine al lime e peperoncino acquistate presso gli unici messicani redneck di Mt. Jackson.

questa notte ho sognato che mi trovavo in un aereo grande come un traghetto. ero nella cabina di pilotaggio, che un mio compagno delle elementari mi spiegava chiamarsi, curiosamente, «sala dei cecchini».
c'erano dodici posti a sedere, vi si accedeva tramite una porta blindata situata sul soffitto del corridoio.
mi ricordavo in quel momento di aver lasciato i carciofi a bollire a casa e, una volta evaporata l'acqua, tutto avrebbe preso fuoco. allora facevo una corsa a perdifiato per scendere, solo che l'aereo era grandissimo, non aveva uscite, e per di più stava decollando. l'unica mia preoccupazione erano i carciofi, ma alla fine del sogno ero inspiegabilmente sicurissima che nulla fosse bruciato.

svariate settimane fa, invece, ho sognato che io e Jim Parsons eravamo fidanzati. lui mi aveva legata a sé cantando "cuore matto" di Little Tony. io però gli dicevo che non si poteva continuare, perché non era nel personaggio.