ho fatto la respirazione bocca a bocca al mio cane.
sapeva di terra e ancora di odore cagnoloso.
il mio destino di testimone non è tanto quello del gatto quanto più quello di schroedinger stesso, osservando il filo teso tra la morte e il suo opposto, la prima sorretta dal presentimento, l'altro sorretto dalla speranza.
scenario suggestivo non richiesto, la pioggia ha iniziato a cadere leggera quando lui non si muoveva più.
i passanti hanno ignorato un grido di aiuto.
quante poche connessioni malvolute, nella consapevolezza che la percentuale stava calando.
quanta tristezza fa un corpo caldo che non lo è più, osservando la pioggia cadere leggera e le motociclette passare a tutta birra.
domani voi vi sveglierete e sarà una giornata ok un po' sì un po' no, a scatola alzata il gatto non c'è più e non ci sarebbe mai stato se non fosse per un po' di piscio a ricordare l'istante in cui la vita è diventata morte e il gatto ha detto di smetterla con le fesserie del dubbio e della speranza e di venire piuttosto al dunque.
io porto sfiga.