venerdì 16 dicembre 2011

martedì, 24 giugno 2008

Apologia del random

questa notte ho sognato di essere a hollywood, più precisamente sul boulevard, e c'era una grande festa in corso che faceva sembrare il tutto molto simile al lido di venezia.
c'era il sole, sul boulevard, e io sedevo su una sedia a sdraio leggendo un libro.
a un certo punto passava brad pitt con il figlio quindicenne e tutti lo fermavano per fare foto a lui e al figlio quindicenne (9 anni circa); io voltavo via la testa.
poi c'era una tavolata con moltissime star, io sedevo a capotavola ma parlavo a brad pitt come ad uno sconosciuto. a pensarci era uno sconosciuto, ma il mio atteggiamento era più quello che si tiene con una persona mai vista prima e non plurimiliardaria.
comunque.
ad un certo punto arrivava da destra renato pozzetto, tutto rubizzo e paffuto e con le braccia spalancate, mi dava due baci sulle guance e io gli cedevo il posto contenta, era una festa in onore di renato pozzetto.
andavo in albergo a raggiungere mamma e mangiavo le pringles.
nel sogno mi continuavo a imporre di ricordare un sogno che avevo effettivamente fatto precedentemente durante la notte, e si trattava del remake de la ragazza con l'orecchino di perla UNITO A the host.
ora, io non ricordo nulla di questo film se non che si svolgeva interamente nelle fogne e che doveva essere proprio una storia bizzarra, ma ad un certo punto ne scoprivo il titolo, cioè THE HOSTIA, film scritto in onore del verso "hostia concideret mactatu maesta parentis".
visto che è tornato di moda giurare sui figli, giuro sui miei che in sogno ripetevo a memoria lucrezio.