sabato 17 dicembre 2011

mercoledì, 01 luglio 2009

Molto meglio di Spiderman 4

questa notte avevo un po' di fame ma sono andata a dormire comunque.
ho sognato che un cinefilo snob grossetano mi spiegava che alla fine di seven pounds di Muccino c'era un corto tutto da cinefili che era una specie di snuff all'interno del quale erano usate le comparse accorse per il film.
mentre il mio romanzesco amico cinefilo grossetano raccontava, venivamo catapultati all'interno di una realtà parallela in cui, siccome stavamo parlando di questo film vietatissimo (che girava voce fosse di Lynch e Muccino), venivamo incriminati arbitrariamente da figuri poco raccomandabili: saremmo stati i protagonisti del film: si parlava di tortura a quattro zampe, altre "cose innominabili", e trascorrere 52 ore in una stanza fredda con altra gente. avevo sentito di peggio, ma scappavo agevolmente uscendo dalla porta della stanza in cui eravamo stati rinchiusi e scivolando dal tetto, che pendeva dolcemente fino a tre centimetri dal prato morbido.
l'interno del luogo in cui eravamo rinchiusi, che era in Danimarca e non a Grosseto, sembrava un museo dell'archeologia ed aveva un sacco di pareti tamarre in cartongesso come il Musée d'Orsay.
finalmente alcune persone si erano rese conto che ero fuggita senza molta difficoltà e cominciavano a seguirmi. io accettavo il fatto con rassegnazione e con un buono sprint, ma ero in mutande. una seccatura più grande di correre in giro per la Danimarca in mutande è: correre in giro per la Danimarca in mutande quando ha appena piovuto.
alcune volanti della polizia, prontamente corrotte dagli uomini di Muccino, mi sbarravano la strada nel parcheggio di un ipermercato. io fuggivo nell'altra direzione e incontravo un tale che stava uscendo con l'automobile e lo pregavo con lo sguardo e lui diceva "ok", probabilmente per via delle mutande. ma il vecchio padre, che si trovava in macchina, diceva "è pazza" e si chiudeva dentro. a foraggiare la sua opinione, io mi attaccavo alla portiera dell'auto in corsa, ma non durava molto.
a un certo punto della mia fuga mi trovavo in una piazza con due cinema: uno dava spiderman 4, l'altro dava the dark knight. il cinema di spiderman 4 era tutto addobbato a tema, aveva ragnatele pendenti e pupazzi giganteschi con il costume dell'uomo ragno, insieme a faretti che proiettavano una luce rossa sui muri delle case. decidevo di andare a vedere spiderman 4, ma attraversando la strada mi accorgevo che tutte le saracinesche erano chiuse, e gli altoparlanti del cinema mandavano "DARE" dei gorillaz. mi mettevo a cantarla per un po' e i loschi figuri mi prendevano.
tutto il resto del sogno sono io che cerco di svegliarmi ad ogni costo, fuggo di nuovo tra i cunicoli in cartongesso del museo, tento di prendere la cosa alla leggera.
alla fine Muccino si sentiva obbligato a bruciare il film per timore delle critiche. tutto veniva messo a tacere.
io, però, che ero anche una delle poche persone a non essere morte (il mio amico grossetano era morto molto tempo prima), avevo pronto un portfolio di disegni sulle torture che avevo visto applicare da Muccino, ed ero pronta a denunciarlo. mi trovavo in una panda gialla fuori dal tribunale, e una mia compagna di università era rimasta visibilmente scandalizzata dal momento che, sfogliando il portfolio, aveva detto "ci sono anche pratiche erotiche!"