Italia Rave 4/4
più ottoni che in tutta new orleans.
GIOCO QUIZ: abbina i seguenti nomi di artisti/band alla descrizione che risulta più affine al pregiudizio scaturito dalla lettura del loro nome
1) cappello a cilindro
2) figli di madre ignota
3) roy young
4) black eyed dog
5) leningrad
6) vinicio capossela
a) omone soul jamaicano che ha un omonimo nel rock & roll, ma è molto più nero. suona cover e brani suoi, ha una gran voce e una band che si muove a tempo, peccato che sia soul.
b) supergruppo russo (questo gioco è troppo facile) che consta di quattordici elementi, ma non si tratta propriamente dei polyphonic spree. wikipedia dice che sono stati più volte rifiutati a mosca (suonano spesso nudi, ma credo che il maggiore problema con i nativi siano i testi i quali, dice sempre wikipedia, parlano di "vodka e ragazze"). i lati negativi si esauriscono dopo aver fatto la premessa che suonano ska. però non è ska brutto di russi! è ska grazioso e divertentissimo! grazie al cielo non capisco i testi di vodka e ragazze!
in un'ora scarsa di concerto, mettono in piedi una specie di show da circo in cui si divertono come dei matti scambiandosi casti baci russi e strumenti e facendo balletti e danzacce, perdendo i pantaloni, rovesciando intere bottiglie di birra sulla grancassa e in seguito producendo un mirabolante spettacolo di "schizzi ovunque" che piace al pubblico e piace a loro.
tra i quattordici membri del gruppo si annovera un personaggio che ha come segni particolari la capacità di rappare sempre fuori tempo, stare seduto su una sedia, somigliare a questo nella foto (che, guarda caso, è lui), poi spaccare la sedia. comunque a parte lui gli altri sono più positivamente esuberanti, e la balalaika oggigiorno è veramente veramente rock.
tra le altre curiosità, le canzoni di questo gruppo fanno da colonna sonora a ogni cosa è illuminata di liev schreiber.
c) in verità ho nominato ogni cosa è illuminata perché il frontman di questo complesso si crede eugene hutz con meno carisma anche se con una conoscenza dello yiddish maggiore. il gruppo ha un tour in sardegna che probabilmente i sardi gli invidiano. loro si descrivono come klezmerbalkanpolkaswing, che è pretenzioso e con molte k, però divertono (un po').
d) gruppo italiano che va a braccetto con i martinicca boison (e, prima di loro, con la bandabardò) ma senza accento toscano e senza violini. dicono la parola stronza troppe volte in un'unica canzone, per cui il mio pregiudizio si fossilizza su "antipatici" e non me ne preoccupo troppo.
e) l'unico evento INDIE della giornata. ne vedo solo un brano, ma vale tutto il bene che se ne dice in giro, nonostante le citazioni di bukowski. dai questa è FACILE.
f) lui, dovrebbe suonare in un teatro. non con le persone sedute, con le persone in piedi che dicono "però che noia stare in un teatro" e intanto ballicchiano (senza dare fastidio al vicino). però sempre in un teatro. lui è troppo ovvio per partecipare al nostro GIOCO QUIZ ed è vinicio capossela. quando lo conobbi cinque anni fa me lo presentarono (metaforicamente) come l'unica cosa italiana che valga la pena sentire. concordo ancora in parte. ok le band (hey, amari, non sto parlando di voi), ma il cantautorato italiano è fermo a un'avanguardia le cui *ragazze del piper* sono nate prima dell'inizio degli anni cinquanta. la necessità di "svecchiare" è oggettiva, non si tratta di un proclama futurista, niente schiaffo niente pugno, semmai qualcuno a laura pausini.
vinicio capossela è nuovo perché è lontano da tutto questo. non è una band, non fa indierock italianino, prende da tutto e non somiglia a niente. ed è molto bello che un pubblico sempre più ampio venga a conoscenza della sua musica, però non di SABATO SERA e non a un festival che già ha nel nome i termini ITALIA e LOVE. è un trambusto, è un cataclisma! il pubblico beve e fa il pogo, ed è giusto che lo faccia ad un festival che si chiama "italia" e "love", però non di fronte a questo signore a cui sì piacerà il vino, però meriterebbe di suonare in un teatro.
io sono davanti e siccome la cosa che riesco a vedere di più del concerto oltre alla polvere e a due donnine che gridano tutta "medusa cha cha cha" come se il testo fosse una serie un po' scomposta di "NON SONO MOSTRA!!!!!!!!" è un topo che fa su e giù dalla sua tana (non metaforicamente), dopo un po' decido di andare indietro e finalmente vedo il concerto.
vinicio capossela non si ferma mai passando da una citazione di coleridge a uno strumento a un altro, tutto dietro alle sue maschere (molte), ma non fa comizi perché è arrabbiato.
però ha un suonatore di theremin! io lo sento pochissimo perché dietro ho un coro che dice "NON SONO MOSTRA!!!!!!!!", però c'è davvero un suonatore di theremin! vinicio capossela, you make it happen!
tra le maschere una menzione speciale la meritano 1) la giacchetta di cristo 2) la maschera della medusa, che sembra davvero faccia moine grazie anche al danzare del nostro intrattenitore preferito, che muove lascivo i lombi.
oltre a queste particolarità, la scaletta prosegue senza sorprese tra ovunque proteggi e i vecchi successi (su cui il pubblico si scatena) fino a un brano arrangiato dalle rime di michelangelo. billy bragg lo faceva con woody guthrie, lui lo fa con michelangelo! e il risultato, presentato sul palco in camicia di forza, è molto bello.
verso la fine dello spettacolo capossela si calma e diventa più giocoso con la band e con il pubblico, cantando al colosseo presenta il suo gruppo teatralmente e in latino, suona una Versione Bellissima di ss. dei naufragati; chiude sorridendo su una ovunque proteggi sospesa e sognante (senza iperboli) in cui il vino è ormai dimenticato e alcuni osservano ballando come se fossero in un teatro, altri invece preparano le canne perché è sabato sera e sono consapevoli di aver assistito a un evento, ballano come in un teatro preparando le canne adesso e per quando tornerà l'incanto.