Alla fine vincono i nazisti
se Michael Haneke fosse un supereroe sarebbe uno di quei supereroi che come superpotere hanno il guardarti di sottecchi e sbatterti in faccia, nell'atto stesso, la pochezza della razza umana come supercattivo dalle occupazioni diurne grossolanamente oneste; razza umana incapace di apprendere, perché tanto a che pro apprendere se la realtà è pervasa non da un vero Male generale ma da tanti piccoli mali particolari, influenti come un maestro che non insegna niente e che scivola sotto agli eventi; la razza umana è un supercattivo che lascia fuoriuscire la testa da una cloaca ben deodorata solamente per delegare ad altri l'attribuzione delle proprie responsabilità.
Michael Haneke è uno che ancora prima di avere infilato la monetina ha già afferrato quattro pupazzi nella macchinetta del senso della verità storica.
e poi qualcuno in giuria a Cannes deve avere urlato "SO vintage!" e tutti dietro