venerdì 16 dicembre 2011

sabato, 21 gennaio 2006

se è vero che per non perdere il giorno i perdigiorno si ostinano a fissare su un supporto ancora più fallace della memoria stessa ciò che verrebbe puntualmente perso,
io:
non dimenticherò mai quel pelo di naso che fissava inesorabile me.
giallo, in attesa di trovare un esordio felice per l'interlocuzione, costringendomi a dimenticare il suo proprietario e le sue parole così tanto importanti e in punta di lingua e in punta di penna.
spingendo a porsi domande grandi su come un singolo episodio tricogeno decida di manifestarsi in quel punto preciso di storia della razza umana sfidando barriere sebacee e comedoniche e quant'altro alle pendici di un monte d'albinismo.
lui, mi parlava.
io, fissavo rapita.
ode del pelo giallo a mezz'asta su un naso comune.