Culetto
oggi sedevo nel metrò con la convinzione che al tale che mi dava le spalle puzzassero pericolosamente le ascelle. invece non erano ascelle, era odore di destino incombente.
altra notizia: da svariati anni mi appunto potenziali soggetti di film tra le bozze del telefonino. data 24 giugno: «Per fare uno scherzo, quelli dell'Estathé producono coperchi in metallo, così le cannucce di tutti si rompono e non lo si può bere per strada».