La pedofilia molesta e tutto il suo contrario
non ho mai pensato di leggere espiazione perché di mc ewan credevo di conoscere abbastanza "vecchietti esoterici" (cani neri) e "jack bauer tarocco" (sabato), tuttavia se la prima parte del libro è resa così bene come nel film, con quello scambio birichino dei punti di vista, la bambina malefica, il lussureggiare di primi piani e quella colonna sonora così bella e quella nota di pianoforte ripetuta ad infinitum quasi fosse la "musica ricercata" di eyes wide shut un pelino meno inquietante (ma soltanto perché quella di eyes wide shut è l'oggettivazione del male), allora, ian, è il momento che io ti legga.
trattandosi di un feuilleton la fotografia è sontuosa, gli oggetti sono belli, i bambini morti sparati in guerra sono belli, gli attori devono essere belli (a partire da vanessa redgrave, passando per keira knightley che reciterà pure concentrandosi solo sul tenere le braccia sontuosamente allargate dietro la schiena, ma d'altra parte questo è congeniale al suo ruolo, e comunque fa un tuffo STRATOSFERICO dicendo "god's sake", e persino james mcavoy).
giustamente per un feuilleton, la bellezza del film è inversamente proporzionale all'emergere del senso di colpa nella protagonista. ma questo è in parte perdonabile se si considera la scena finale e quella del luna park. come si diceva, la bambina malefica è perfetta. come sono i fondali dei fiumi inglesi nei film inglesi? lussureggianti.
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I Fiumi di Porporati
il dolce e l'amaro è un film sull'amore e sulla mafia. più sulla mafia che sull'amore, perché se non era per la mafia lui mica ci andava nel nord italia, magari a donatella finocchiaro scriveva delle belle cartoline.
essendo un film sulla mafia, non manca la Maniera mafiosa, gente sparsa che dice "minchia!" e persino il sugo à la goodfellas. tuttavia c'è da chiarire che non si tratterà di un film nuovo, ma non è nemmeno un film brutto.
non è fiction, potrebbe essere un film a tutti gli effetti non fosse per qualche scena girata molto male (ma la regia tutto sommato è saggia) e dei dialoghi scritti da me in prima media in un tema sulla mafia. anzi no in realtà io non ho mai scritto "nella vita c'è il dolce e c'è l'amaro" e, no, non è una riscoperta antropologicamente approvata della saggezza popolare.
ma la colonna sonora è ottima, e c'è qualche scena - senza esagerare troppo - memorabile, come ad esempio la pisciata iniziale, o la ormai citatissima rapina in banca tradotta dal siciliano al torinese.
detto questo e posti dei ragionevoli distinguo, perché tre film così in concorso?? luchetti diceva saggiamente in un'intervista di ritenersi felice di essere fuori concorso a cannes perché c'erano anche tarantino, i fratelli coen, e vattelapesca. ma mio fratello è figlio unico resta uno dei prodotti più interessanti del 2007. perché ci fischiano quando giochiamo in casa??