
questa settimana riportiamo in voga le glorie del passato, rivanghiamo in gloria la voga del passato grazie all’ausilio di tecnologie modernissime aka lettore dvd.
è rigenerante scoprire che le navi scuola hanno sempre lo stesso effetto anche a distanza di anni, compreso il sorriso cavallino di mick jones e, per dovere di mero citazionismo, “will graham coxon please report to the backstage area” “i got all that fucking pa on my fucking foot” “(stonehenge is) like going to see morrissey – not quite as big as you thought”
ho avuto modo di ascoltare armchair apocrypha.
(che la fat possum non me ne voglia, comunque non perde un cliente)
in piccoli branetti di 20 secondi a canzone dato che l'emozione era molta anche a causa di questo susseguirsi di innamoramenti musicali tra i quali figura anche Ys - come era prevedibile – per un naturale processo di abitudine dell’orecchio e per lo squittio inumano della newsom, ma questo è un altro discorso.
ad ogni modo non è ancora possibile darne un giudizio, ma c’è molta chitarra, che non so se sia un bene, c’è qualche falsetto divertentissimo eppure ben impostato, c’è l’immancabile fischiettare come un ufo, e c’è il perseguimento parziale di quell’ideale muro di suoni manovrato con gentilezza e non frastornante che bird vagheggia almeno dal duemilatre se non da una vita.
nei duecentoquaranta secondi che ho ascoltato appare chiaro che il violino è sempre la primadonna ed il primo amore (v. capitolo “damon albarn”) ma è qui usato più per arrangiamenti da esteta à la rufus wainwright.
è sempre così dannatamente pop!
e detto tutto questo comunque non è possibile esimersi dall’amare in maniera scomposta e incondizionata una persona che si presta a fotografie del genere: