venerdì 16 dicembre 2011

domenica, 12 novembre 2006

grande casa padronale illuminata dalla luce quando c'è luce, quasi macondo, un matrimonio.
tutto si svolge lentamente, casa padronale avvolta dal tedio, quasi a non volerne sapere di un'azione oramai decisa.
le vecchie generazioni credono al rito, le nuove generazioni credono nel contraddire, noi di mezzo guardiamo fisso nell'aia svuotata la notte, quando la luce che illuminava la casa padronale non c'è più essendo andata via.
spogliare di tutto le persone, persone veicolo di un'idea.
parlare a tocconi di tre parole, esasperato, lento, teatrale. tedio, stanchezza, condivisione di un istante fondamentale.
non era innocenza, ma tutto intorno c'era villania; non era intelligenza, ma tutto intorno c'era ignoranza; cosa non siamo e cosa non vogliamo!
voglio sognarne l'intera saga.