quanto è vero che il primo amore non si scorda mai! /
quando è vero che il primo amore non si scorda mai:
i the good the bad and the queen odorano assurdamente, e qui è uno dei rari casi in cui la parola "assurdamente" si adatta a una realtà senza pretese intellettualoidi e/o giovanilistiche, di londra, di smog fresco impregnato di pioggia. probabile che alla creazione di questa atmosfera contribuisca l'assoluto volto di inglesità che caratterizza la formazione: tra paul simonon e damon albarn, ognuno ha avuto tra le mani almeno una decade londinese, se non di più, da manovrare a proprio piacimento. i brani trasudano esplicitamente suoni inglesi, una sorta di puro ritorno a un britpop oramai scevro da tempeste di cocaina e party andati a male ma contaminato: tutti portano con sé il bagaglio di esperienze passate considerevoli, differenti, contrastanti eppure convergenti in sonorità che intrecciano reggae e afrobeat e punk e hip hop e ballate folk e culminanti in the good the bad and the queen (il brano), che secondo me è britpop agitato non mescolato, memore sì di tutto il resto eppure, nello stesso tempo, tanto spensierato; la voce di damon albarn è insieme il 1994, i gorillaz, she's so high con diciassette anni di maturità in più, il ritorno ai coretti divertenti, è londra, sa della prima volta che atterrai e avevo parklife tra le mani per sentire che effetto avrebbe avuto sentirlo e vederlo contemporaneamente.