altaleno insomma tra il pensiero e: il pensiero. e persino la große koalition del par di balle è vinta gloriosamente dalle proprietà lenitive di un naso fino.
e se è vero che mi innamoravo di tutti, tuttavia lauro, che chiameremo così poiché entrato stilnovisticamente per la via degli occhi, ha tanto efficacemente scacciato una intera legione di galli!
insomma lauro milita come anticorpo che mette in fuga le triture di cazzi, ed anche se un ulisse c'è e c'è stato, con il naso che guizza a guisa di spada laser lauro salta su ed ammazza le cose cattive. così come form. (qui senza la crasi completa dei cognomi per non destare sospetti nel lettore) nella sua modesta riuscita dal sopracciglio prominente non "si difende" ma per intanto difende, fa la sua parte.
conservo ad oggi un repertorio di più di centoventi memorie di nasi bizzarri, ed il fondo della lista è occupato dal naso un po' suino di chiamiamola-brigitta, di cui posso salutare per nome i comedoni ad uno ad uno, e gli sberleffi.
quello di sabato notte era un sogno vivido in cui stati d'animo uno gli addii era al confronto cosa da poco, dal momento che vi era un turbinio di ritorni e bizzarrie, a partire dalla sig.ra curtis che ci insegnava il gioco del pallone; era un seminario cui partecipava anche un prete, forse attratto dalla parola "seminario".
al momento degli addii, dalla stazione senese dipartivansi motoscafi e gommoni; specialmente per gli addii tristi era difficile azionare i gommoni con la cordicella e c'era dunque la necessità di adoprare molta forza violenta.
perciò me ne tornavo a riva nuotando e salutando ad una mano quel naso super dagli occhi scuri e a volte chiari, io incurante tra le mante e le razze soprannominate lanze dai motori lanz, tra i treni che partivano e i bisbigli di arrivederci e di "so long".