Carneade anyone?
james yorkston è uno scozzese punk con l'anima folk, o uno scozzese folk con l'anima punk. comunque sempre scozzese.
nasce infatti dal punk. ma quella è una storia vecchia.
oggi yorkston suona con una band che si chiama the athletes e il suo ultimo disco (una retrospettiva ricca di brani inediti o rivisitati) è uscito da poco meno di un mese con il titolo roaring the gospel, proprio come il primo singolo che pubblicò nel 2001 con il nome "j wright presents".
james yorkston piace perché la sua musica non è radicata nella terra come ogni buon folk o country da piccola casa nella prateria che si rispetti. insomma yorkston rimane fedele alle norme compositive del folkettone, ma non ne rimane legato.
niente elettricità, siamo bravi ragazzi. ma un'abilità sconcertante nello spaziare da un genere all'altro, rimasticando nick drake e sfiorando le avanguardie, pur con la grazia e semplicità di banjo e chitarra acustica. se langhorne slim è il signor violent femmes dell'america rurale, james yorkston gli strizza l'occhio in maniera più pacata (inserendo lui stesso anche jacques brel tra le fondamentali influenze), nello stesso modo in cui ammicca a micah p hinson, del quale spesso sembra avere la voce pur essendo in circolazione - anche per questioni anagrafiche - da molto più tempo.