Uomo Lancia Moda del Prémaman
il 5 giugno mi sono sentita vecchia perché ho visto i kaiser chiefs.
obiezione: i kaiser chiefs non sono così giovani!
no però l'utenza media tappezzata di polsini dei sum41 e di occhiali da sole quando fa buio sì.
giuro che un bambino di nove anni nove mi si è avvicinato e mi ha chiesto in francese posso passare, e io volevo dirgli MA TU NON DOVRESTI ESSERE QUI. non so se sia sopravvissuto.
ho visto i kaiser chiefs in un luogo dove édith piaf ha replicato fino a morirne (più o meno). vederli era un dovere morale anche perché every day i love you less and less è stata nei nostri cuori sin dal momento che l'aeroplano ha toccato suolo francese.
i kaiser chiefs si fanno accompagnare dai good shoes che sono parte del filone più nuovo della nuova new sensation inglese. il cantante dei good shoes sembra jack black a vent'anni per quanto jack black non abbia mai avuto vent'anni. in un ideale termometro del plagio dove 37°C è originale e dove 0°C è plagio, i good shoes fondono il mercurio. i loro brani sono due e si intitolano "oh una canzone dei futureheads", "oh una canzone dei libertines". comunque in disco non sono così malvagi.
poi con una sobria introduzione che ricorda gli incontri di wrestling salgono sul palco i kaiser chiefs e sono tutti gentili e deliziosi (ad eccezione del chitarrista il quale è con ogni probabilità il Male). una menzione d'onore per il tastierista che oltre ad essere simpatico a pelle è anche un fan di 24. ciccio wilson sembra incinto di nove mesi ma la sua voce non perde un colpo nonostante un'ora e mezzo di scanzonato riot pop o come si chiama. il batterista è una macchina. il batterista ha dei capelli ultraterreni. iniziano con every day i love you less and less e terminano con oh my god e nel mezzo c'è una serie di successi vecchi e nuovi, un pubblico che sa tutte le parole a memoria e sventola il telefonino urlando rubirubirubi, ciccio wilson che dice cose in francese come "brochure", una mia indagine sociologica sulle persone che escono dai locali con la maglietta sudata e la strizzano, ornella che mi dice "sono la linea gotica tra il pogo e il non pogo".
sarebbero anche bravi se il signor fonico non ci facesse sentire esclusivamente la chitarra. ciccio e la sua pinguedine si muovono ora verso ora all'interno della folla. entrambi sono entusiasti. tutto il gruppo ha un'energia incredibile (tanto che non c'è pressoché alcuna interruzione tra le canzoni, a scapito dei comizi con il pubblico). c'è molta tenerezza. i bouncer francesi sono gentilissimi.