elizabeth I parte II, the golden age - a parte il fatto che il proiezionista era PAZZO, motivo per il quale tutta la bella fotografia è sfumata in una serie di ripetute cate blanchett grasse in costumi bizzarri, il film tratta il seguente tema: "la regina è vergine, ma proprio vergine! cioè intendo: anche ZITELLA. aspetta ditelo ancora.. vergine! ihihih ma proprio come quelle finte o anche le suore? vergine sì ti ho detto.
però senti è una GANZA con la flotta!
comunque sono sempre 105' di film, facciamo che le piace clive owen, ma in modo che le ricordi un po' joseph fiennes!! hey no aspetta a clive owen però garba anche di molto la servetta chiatta che somiglia a nicole kidman. aspetta: PERCHÉ NON TUTTE E DUE, ma inframmezzate da maestose volte a costoloni. (però lei non gliela dà vero? che ma scherzi?)"
l'ultimo film della trilogia si chiamerà: elizabeth - the autumn years.
un'altra giovinezza di francis ford coppola
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al cinema a vedere seta c'erano numerose estimatrici di baricco (con i capelli lunghi e i maglioni grossi) e un tale adulto che parlava di fare un video con lui vestito in una tutina dell'uomo ragno (vita reale 1 - 0 ebaumsworld). chiaramente anche ad applicarsi tanto (cosa che non fa françois girard) è difficile far durare due ore un libro di cento pagine, quindi è tutto al ralenti. ve le immaginate le fan americane di michael pitt che sui forum scrivono "have you read the book by alesandro bewico? coolest. thing. ever."? io sì. anche di questo film si potrebbe fare un trailer che recita: "UN UOMO DEVE RICONQUISTARE LA DONNA CHE AMA, MA E' TROPPO TARDI". per fortuna i titolisti in questo caso non hanno avuto difficoltà.jason bourne è uno di quelli che non ti fanno sempre il regalo di compleanno, ma se te lo fa lo incarta lui e disegna anche il biglietto. jason bourne è uno cazzuto. matt damon è triste quando non è sopra un tetto. the bourne ultimatum è un libidinosissimo pout pourri di camera a mano che all'inizio fa un po' venire la nausea, Grandi Capitali del Mondo, morti sparati nelle Grandi Capitali del Mondo, londra, google earth, zoomate belle e affannose su degli edifici altissimi con all'interno un sacco di gente cattivissima. l'immediatezza degli stacchi da una città all'altra è resa nella seconda parte del film grazie agli SCLOMP delle porte che si chiudono, i DISH PUM dei pugni addosso ai cattivi, gli SCRING dei salti nel vetro, i FU FU FU delle corse a più non posso, e i KABOOM.
nella terza parte la concitazione viene egregiamente resa attraverso una serie di espressioni di sconforto sul volto di david strathairn.
mi spiace dirlo ma ho visto tideland nella prima metà dell'anno. recentemente lo ho riassunto così: tideland invece è uno stupro, e per giunta uno sarcastico dove alla fine lo stupratore ti lascia un cioccolatino sul cuscino con scritto "grazie e arrivederci".
prossimamente: silvio "ma chi quello delle barche?" soldini e ryan gosling in un film che viene intitolato "il caso thomas crawford" nonostante chi lo ispira si chiami theodore crawford.