venerdì 16 dicembre 2011

mercoledì, 25 luglio 2007

Italia Rave 1/4

cominciamo a parlare dell'italia wave.

il festival italia wave è un evento ricco di buone idee e privo di concretezza. ad esempio: l'idea di bagno è confortante, la sua realizzazione è scoraggiante, e così via. le lamentele sulle varie lineup non mi interessano dal momento che ho visto venticinque gruppi, dei quali soltanto una minima parte BRUTTA o NON COINVOLGENTE. la più grande pecca che si possa imputare all'italia wave, comunque, è il bilinguismo forzatissimo di spazi come "psycho stage", "area chill out", "luglio bambino wave" che oltre ad essere cretino fa risultare il tutto un po' ridicolo se si pensa che il festival si svolge in località osmannoro sud e non a reading. tutti i bouncer avevano delle vestine arancioni e gialle con sopra scritto "friends" e il cantante dei tre allegri ragazzi morti, ispirato dalla location, incitava tutti a fare all'amore.
questi, i punti negativi del festival.

ma ora cominciamo a parlare dei gruppi dell'italia wave.

il 18 luglio i !!! hanno iniziato a suonare presto ed ambra (non la più celebre soubrette) me li ha annunciati come un gruppo con il cantante che si muove come un serpentone, motivo per cui della loro performance ho visto poco più di due canzoni. peccato perché dicevo tra me "questa è la volta che i chk chk chk mi piacciono". nic offer è davvero un serpentone e lo show dei !!! è una festa intensa, funk in maniera raffinata, ed estremamente fuori controllo anche alle 17,45 del pomeriggio.
due ore più tardi sullo stesso palco dei sud sound system è salito k'naan, l'mc di mogadiscio del quale si è già parlato qui abbastanza esaurientemente. ci aspettavamo che suonasse la canzone che fa "when i get older i will be stronger they'll call me freedom just like a waving flag" per prendercene gioco ancora un po' e soprattutto per risentirla (dato che si è trattato di una vera e propria LOBOTOMIA). non ha suonato quella, ma in compenso ha speso 5 minuti del suo quarto d'ora di tempo a canticchiare quella canzone che fa na na na na na na na su scala pentatonica, che è anche la canzone su cui damon albarn si scatenava alla torre di londra. il corista di k'naan è sempre più odioso.
sul palco principale hanno aperto la serata i ministri cioè i verdena screamo vestiti da libertines che cantano "il parco di milano lo capisce solo il peruviano".
il terzo album dei tunng esce ufficialmente ad agosto e io li ho visti suonare sia il 18 che il 19 perché sono bravissimi. dal vivo fanno elettronica, ma con tre chitarre acustiche, e una tale che fa i suonini con un mucchio di cose curiose tra cui un tamburello a forma di stella e una farfalla che dice "miao" (senza però inseguire la spocchiosa Maniera delle cocorosie). i tunng dal vivo si divertono un mondo e cantano tutti e sei stratificando suoni sopra suoni ingentilendo la pesantezza dell'elettronica con un folk da akron/family privo però delle catarsi imposte: sono gli akron/family con in più la spensieratezza inglese, - essendo i tunng inglesi - e una tale che fa i suonini.
i clap your hands say yeah invece hanno una fanbase che fa paura, ma il mio giudizio è parziale perché mi trovavo in parte a un'americana ubriaca di vino che urlava non appena le canzoni cominciavano a diventare belle. quest'americana inoltre avrà una cartella con almeno trentadue (le ho contate) fotografie della stessa posa del cantante dei clap your hands say yeah, tutte sgranate e zoomate in una maniera che mi faceva dire "ma questa persona sta violentando lo zoom". dopo averlo detto una tale dietro di me mi ha chiesto "scusa puoi fare una foto ad alec con lo zoom?"